
Campisi Conserve: l’eccellenza del tonno siciliano dal 1854
Il viaggio di Candido Sogno Siciliano continua e, tappa dopo tappa, ci fa capire quanto la Sicilia sappia custodire storie che attraversano il tempo senza perdere autenticità. Siamo grati a Confartigianato per questa esperienza: ci sta permettendo di incontrare realtà straordinarie e di entrare nelle loro radici. A Marzamemi abbiamo conosciuto Campisi Conserve, un nome che porta sulle spalle oltre 160 anni di storia e oggi vive la quinta generazione, rappresentata dal figlio Paolo, in un percorso che unisce tradizione, qualità e visione internazionale.
Un racconto che inizia nel 1854
La storia comincia nel 1854, quando Marzamemi era un punto vivo di mare e lavoro, tra vele, pesca e salmastro. È qui che il bisnonno di Salvatore Campisi fonda un’impresa destinata a intrecciare il proprio destino con le rotte del Mediterraneo e, col tempo, del mondo intero. Una di quelle storie che non si costruiscono in un giorno: si scolpiscono in generazioni.
Lavorazioni che percorrono la storia
La lavorazione del tonno in Sicilia ha radici profonde e, come spesso accade, attraversa culture diverse: anche gli arabi hanno lasciato in eredità saperi e tecniche legate a salagione e conservazione. In Campisi, fin dall’inizio, la lavorazione è fatta di gesti precisi e cura meticolosa: tonno sotto sale, lavorato in 33 tagli, conservato in robusti barili di legno.
È un rituale che nel tempo diventa identità: un’arte tramandata di padre in figlio, di nonno in nipote, con un rispetto imprescindibile per il mare e per la materia prima.
Radici che diventano varietà da assaporare
Ogni tradizione che dura così a lungo ha anche la capacità di evolvere. Accanto alle ricette storiche, nel tempo arrivano nuove idee e nuovi sapori. Nasce così una gamma che amplia l’esperienza Campisi: dal pomodorino di Pachino, tesoro della terra siciliana, fino a paté e conserve che portano la Sicilia in tavola con un linguaggio contemporaneo, senza perdere l’anima originaria.
Un gusto che attraversa continenti
Oggi Campisi Conserve esporta in 50 paesi. Le vendite si distribuiscono con un 70% sul mercato nazionale e un 30% all’estero, con mercati in forte crescita come Giappone, Stati Uniti, Canada ed Emirati Arabi.
Tra le novità più apprezzate, soprattutto in Giappone, ci sono i sughi a base di pesce (sei tipologie). Ma la specialità che conquista tutti resta la bottarga, lavorata con sale marino delle saline di Trapani, naturalmente ricco di iodio. È un dettaglio che racconta bene il metodo Campisi: la qualità nasce anche da piccole scelte, legate al territorio e ai suoi equilibri.
Marzamemi, ancora il cuore
La sede produttiva resta a Marzamemi, a due passi dal porticciolo: un luogo dove la freschezza delle materie prime non è un concetto, ma una condizione quotidiana. Qui le tradizioni antiche permeano ancora ogni fase del processo e diventano un ponte tra passato e presente, offrendo al mondo un assaggio autentico di Sicilia.
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Tappa del viaggio di Candido Sogno Siciliano: Campisi Conserve a Marzamemi, eccellenza del tonno siciliano dal 1854. Oltre 160 anni di storia, lavorazioni tradizionali, conserve e bottarga, con export in 50 paesi.